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Fare la spesa è un rituale importante.

Qualcuno si organizza per acquistare le sue provviste una volta alla settimana, qualcun altro invece ogni giorno riempie il suo carrello di alimenti che consumerà in giornata. Una cosa è certa, tutti dobbiamo fare la spesa e per farla bene, ci vuole tempo. Se abbiamo le idee chiare e una guida alla mano, però, possiamo essere più rapidi e organizzati durante questa ordinaria consuetudine. Ed ecco quindi alcuni semplici consigli da tenere sempre a mente quando andate a fare la spesa:

 

  1. Mai fare la spesa a stomaco vuoto. Lo dico sempre ai miei pazienti, questa è un’abitudine fondamentale per non incappare in acquisti inutili e spesso anche molto calorici; se siamo affamati infatti, tenderemo a comprare quasi il doppio rispetto a quello che ci serve, ma soprattutto aggiungeremo al carrello, anziché alimenti sani, snack, dolciumi e cibi pronti.
  2. Fare la lista della spesa. Organizzazione è un imperativo per chi va a fare la spesa. Può sembrare ridicolo vedere le persone che si destreggiano tra i reparti del supermercato con il foglietto in mano, ma quello è l’unico modo per evitare di arrivare impreparati al momento degli acquisti e accumulare prodotti extra e non previsti (io trovo comodissima l’app “note” del mio smartphone).
  3. Non prendere il carrello grande. In alcuni supermercati c’è la possibilità di scegliere il carrello. Il mio consiglio è quello di scegliere possibilmente sempre il carrello più piccolo perché, come per la regola del piatto piccolo, vedere il carrello mezzo vuoto ci darà la sensazione di aver fatto pochi acquisti e ci farà venire voglia di riempirlo con prodotti non previsti nella lista della spesa.
  4. Scegliere frutta e verdura fresche di stagione. Molto spesso a causa della fretta, finiamo per acquistare frutta e verdura già pronte all’uso, ridotte in purea, mousse, succhi, zuppe o frullati, senza renderci conto che quegli alimenti non possono essere neanche minimamente paragonabili al prodotto fresco. La frutta e la verdura, si sa, fanno bene alla salute, ma solo se si presentano intere (fresche o surgelate), poiché solo così manterranno inalterate tutte le proprietà utili per  nostra salute.
  5. Leggere l’etichetta sulla confezione del prodotto.  Arriviamo al punto forse più complicato. Ingredienti e tabelle nutrizionali sono la carta di identità dell’alimento che stiamo per comprare, quindi sono fondamentali per sapere cosa contiene il cibo che finirà poi nel nostro stomaco. Ricordiamoci sempre di non soffermarci alla denominazione di vendita, perché spesso è un nome di fantasia o un marchio di fabbrica. Leggere gli ingredienti ci permette di sapere in che quantità (sono infatti disposti in ordine di quantità decrescente) e che tipo di componente c’è all’interno del prodotto. La tabella nutrizionale è altrettanto utile per conoscere i macronutrienti della pietanza.
  6. Preferire alimenti a kilometro 0. Una recente inchiesta ha messo in luce come in Italia i prodotti alimentari di un pasto medio consumato a tavola abbiano viaggiato per una media di 1900 km. Non è sempre facile, ma sarebbe utile preferire i prodotti di aziende che conosciamo. Acquistare prodotti locali a km zero consente un risparmio sui costi di trasporto, minor emissione di CO2,  e non per ultimo, è garanzia di merce freschissima, che non ha subito rincari o alterazioni dovute al trasporto.
  7. Leggere la data di scadenza. Distinguiamo due indicazioni che si possono trovare sulla confezione del prodotto: la data di scadenza, con la dicitura “Da consumarsi entro il” nel caso di prodotti molto deperibili (latte, uova, insalata in busta, ecc), che rappresenta il limite oltre il quale il prodotto non deve essere consumato e il termine minimo di conservazione (TMC) con la dicitura “Da consumarsi preferibilmente entro il” nel caso di alimenti che possono essere conservati più a lungo (pasta, riso, scatolame, …) che indica che il prodotto, oltre la data riportata, può aver modificato alcune caratteristiche organolettiche , ma può essere consumato senza rischi per la salute. Conoscere la differenza tra data di scadenza e TMC può essere utile per evitare che un prodotto venga gettato quando ancora commestibile, riducendo gli sprechi.
  8. Prezzo più basso non significa minor qualità. Non dobbiamo pensare che il prezzo fa il prodotto. Non è sempre così, anzi, molte grandi marche producono anche per i discount. Dobbiamo quindi conoscere da quali aziende vengono prodotti gli alimenti meno costosi e saper riconoscere la vera occasione dalla fregatura. È sufficiente confrontare lo stabilimento di produzione, gli ingredienti e la tabella nutrizionale, perché molto spesso ci troviamo davanti lo stesso prodotto, che non essendo “di marca”, ha un prezzo inferiore.
  9. Non farsi abbindolare dalle offerte. L’altra faccia della medaglia dell’argomento “prezzo” sono le offerte. Anche in questo caso, cerchiamo di non buttarci sui prodotti in offerta senza considerare qual era il prezzo di partenza, così come non dobbiamo acquistare grandi quantità di alimenti al 3×2, soprattutto se sono cibi molo calorici (generalmente merendine o biscotti), perché finiremo sistematicamente per mangiarne di più.
  10. Non farsi tentare dai prodotti sugli scaffali della cassa. Siamo in coda, stiamo aspettando il nostro turno e tra una lamentela e l’altra, finiamo quasi sempre per agguantare qualche dolcetto o snack salato che si trova proprio lì davanti a noi, sugli scaffali adiacenti alla cassa. Il mio  suggerimento è di non cadere in tentazione, ma piuttosto cerchiamo di fare un veloce controllino della spesa, per valutare se abbiamo rispettato la nostra lista; Se troviamo qualche prodotto extra, chiediamoci se ci serve veramente oppure no.

E ora, con questi semplici consigli, sarete pronti ad affrontare qualsiasi supermercato 🙂