La merende a scuola. Solo uno spezza-fame o qualcosa di più?
Che il momento della ricreazione a scuola sia un momento importante, questo è indubbio. Nei pochi minuti che i bambini hanno a disposizione a metà mattinata infatti, possono giocare, sfogarsi, socializzare e rilassarsi. La ricreazione però, è anche un momento per ricaricare le energie grazie allo “spuntino”, che ha un valore fondamentale poichè può influire sull’apprendimento e sulla salute dei bambini. Oggi ci dedicheremo quindi a quest’argomento ed esploreremo il valore della merenda a scuola.
Durante le ore scolastiche i bambini si dedicano ad attività mentalmente impegnative: apprendere, studiare, capire i vari argomenti, ma anche interagire con i compagni e mantenere ordine e autocontrollo non è semplice e richiede molte energie. A metà mattina quindi il fisico e la mente cominciano a risentirne, motivo per cui la ricreazione diventa fondamentale, ma la presenza di una merenda sana ancora di più. Uno snack bilanciato infatti potenzia le capacità di apprendimento, in particolare la memoria, ma favorisce anche il miglioramento dell’umore e ovviamente attenua la sensazione di fame in tarda mattinata. Gli effetti sull’organismo dipendono dalla composizione dello spuntino stesso, che deve fornire una certa quantità̀ di carboidrati complessi e pochi grassi saturi per migliorare la memoria e l’umore e per attenuare la fame senza compromettere l’appetito ai pasti principali. Alcuni studi indicano infatti che a seguito di un’introduzione di alte quantità̀ di grassi possono verificarsi aumento della sonnolenza e cali di attenzione.
Quando si parla di merende a scuola è fondamentale fare attenzione alla qualità degli alimenti. Scegliere spuntini equilibrati, ricchi di nutrienti e poveri di zuccheri raffinati, grassi saturi e additivi è essenziale per garantire una sana alimentazione e per rompere un rischioso circolo vizioso che parte con una scarsa colazione (abitudine spesso radicata tra i bambini/ragazzi), conseguente fame a metà mattina e quindi merenda spesso abbondante e ricca in grassi e zuccheri, poco appetito a pranzo, che porta a non trovare spazio per alimenti importanti come la verdura, fame durante il pomeriggio, che sfocia nuovamente nella ricerca di snack salati o dolci e di conseguenza poco appetito a cena, con conseguente consumo di alimenti nel dopo-cena, e scarso appetito la mattina successiva all’orario della colazione.
Come possiamo quindi rompere questo circolo vizioso e quali alimenti dovremo scegliere per le merende dei più piccoli?
Ecco alcune idee di merende salutari:
1. Frutta fresca o stick di verdura: Verdura e frutta sono un’ottima scelta per la merenda scolastica, poiché forniscono vitamine, minerali e fibre. Scegliete possibilmente ortaggi e frutti freschi di stagione. Se conservati in contenitori con chiusure ermetiche si mantengono in buono stato fino a metà mattina.
2. Yogurt naturale con cereali: Lo yogurt è una fonte di calcio e proteine, mentre i cereali integrali apportano fibre e carboidrati complessi. Combinare questi due alimenti aiuta a mantenere l’energia stabile nel tempo. Esistono dei recipienti appositi con due scompartimenti separati e cucchiaino incorporato, che consentono il facile traporto e consumo da parte dei bambini.
3. Panino integrale con creme spalmabili di frutta secca 100%: Un piccolo panino con pane integrale, ricco di fibre, accompagnato da creme di frutta secca a base di grassi sani e proteine è un’ottima scelta.
4. Frutta secca e semi oleosi: Mandorle, noci, nocciole, anacardi semi di zucca e girasole sono ideali per una merenda sana e saziante. Sono ricchi di grassi sani, proteine e minerali, e aiutano a mantenere un buon livello di energia.
Questi sono solo alcuni esempi di merende ideali per i più piccoli.
Il tutto, ovviamente, sempre accompagnato da una borraccia piena di acqua, unica bevanda in grado di dissetare veramente.
E le merende confezionate? Non sono un NO a priori, ma bisogna saperle scegliere e soprattutto saperne gestire la frequenza. Ricordiamoci che uno spuntino è pur sempre uno spuntino e che deve apportare solo un 5-10% delle kcal giornaliere (ciò significa circa 150 kcal massimo), quindi deve essere saziante, ma senza trasformarsi in un pasto vero e proprio. Gli snack pronti invece spesso sono poco sazianti e molto calorici, oltre che molto ricchi in sale o zuccheri e grassi saturi, quindi possono essere offerti ai bambini solo occasionalmente e sempre con coscienza.
Ricordiamoci anche che le merende scolastiche sono anche un’opportunità educativa. I bambini possono imparare fin da piccoli l’importanza di una dieta equilibrata, comprendendo che l’alimentazione non riguarda solo il piacere, ma anche il benessere e la salute. Sono dell’idea che la scuola dovrebbe collaborare per promuovere scelte alimentari consapevoli, per favorire la curiosità e l’interesse verso i cibi sani. Ecco perchè, quando me lo concedono, entro nelle scuole per fare educazione alimentare e insegnare, almeno ai bambini e ai ragazzi il vero significato di alimentazione sana.