La Prevenzione Inizia A Tavola
Lo scorso 24 ottobre ho tenuto una serata rivolta alla popolazione, a tema “La prevenzione a Tavola”. Ottobre è il mese per antonomasia della prevenzione a tutto tondo e quindi ho pensato di offrire alla mia comunità una serata informativa, durante quale ho trattato i temi più importanti legati ala prevenzione delle principali malattie che colpiscono la nostra società.
Cercherò in quest’articolo di riassumere i principali contenuti della serata.
Secondo le stime più recenti, in Italia la spesa totale – diretta e indiretta – legata alle malattie cardiovascolari ammonta a oltre 41 miliardi di euro all’anno, pari circa al 15 % della spesa sanitaria nazionale, ovvero 726 euro pro-capite, un valore molto alto e superiore alla media europea, che ammonta a 636 euro (ndr. Dati ISTAT 2022).
“Cause di morte in Italia, Anno 2022” (ndr. Dati ISTAT)
Nel 2022, il numero complessivo dei decessi per tutte le cause è stato di 721.974, in aumento del 2% rispetto al dato del 2021.
Le cause di morte più frequenti nella popolazione continuano a essere le malattie del sistema circolatorio (222.717 decessi) responsabili da sole del 31% dei decessi. Questa categoria comprende, tra le altre, l’infarto, l’ictus, l’insufficienza cardiaca e l’ipertensione arteriosa. Al secondo posto i tumori (174.566 decessi) con una prevalenza di quelli al polmone, causati in larghissima parte dal vizio del fumo. A seguire il tumore al seno (per le donne) e il tumore alla prostata (per gli uomini).
Queste due patologie (malattie del sistema circolatorio e tumori) insieme causano più del 55% dei decessi totali.
A livello globale: le malattie cardiovascolari (CVD) sono la principale causa di morte, responsabile di circa il 32% di tutti i decessi nel 2022, col 45% di questi causato da infarti ictus.
Nell’Unione Europea: le CVD costituiscono la causa di morte più comune, contribuendo al 36% di tutti i decessi.
La situazione è quindi molto chiara: sia in Italia, che nel mondo, la grande protagonista resta la salute del cuore: un dato che dovrebbe farci riflettere, perché segnali come una pressione alta o il colesterolo fuori controllo, spesso sottovalutati, possono davvero fare la differenza nel tempo.
Entra quindi in gioco il nostro stile di vita. Perchè? Perchè molte di queste patologie sono strettamente correlate a fattori di rischio modificabili legati a dieta, peso, attività fisica, fumo e consumo di alcool; la dieta gioca un ruolo chiave quindi sia nel rischio cardiovascolare, sia nel rischio metabolico e nel rischio oncologico.
Le raccomandazioni per la prevenzione del cancro WCRF/AICR, per esempio, elencano dei comportamenti da adottare per prevenire l’insorgenza di tumori e sono:
• Mantieni un peso corporeo sano
• Sii fisicamente attivo
• Consuma cereali integrali, verdure, frutta e legumi
• Limita i “fast food”
• Limita il consumo di carne rossa e lavorata
• Limita le bevande zuccherate
• Limita il consumo di alcol
• Non utilizzare integratori per la prevenzione del cancro
• Per le madri: allatta al seno il tuo bambino, se puoi
• Dopo una diagnosi di cancro, segui le nostre raccomandazioni, se possibile
Non fumare e proteggersi dal sole, sono altre azioni importanti per ridurre il rischio di cancro.
Queste raccomandazioni sono da prendere come esempio anche per proteggere la nostra salute dal rischio cardiovascolare.
La nostra Dieta Mediterranea diventa ancora una volta la grande soluzione. Sì, ma purchè non mal interpretata come spesso accade.
La Dieta Mediterranea infatti, non è una vera e propria DIETA, nell’accezione moderna del termine (cioè l‘insalatina scondita e il petto di pollo ai ferri), ma è un modello alimentare basato sulle tradizioni alimentari dei popoli del bacino del Mediterraneo, come Italia meridionale, Grecia e Spagna. Non è quindi solo un insieme di alimenti, ma include anche concetti come l’attività fisica, la stagionalità dei prodotti e la convivialità. Si basa sul consumo abbondante di frutta, verdura, legumi, cereali integrali, frutta secca e olio d’oliva, con un consumo moderato di pesce e latticini e limitato di carne.
Negli anni questo modello ha dimostrato in molteplici studi il suo potenziale per mantenere la salute, ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, di tumori e di altre patologie croniche e migliorare alcuni fattori di rischio come l’ipertensione arteriosa, l’ipercolesterolemia, e l’iperglicemia, prolungando la speranza di vita.
Tutto quello che possiamo fare quindi è affidarci ad un professionista del settore (vi ricordo che in Italia gli unici professionisti che possono preparare piani alimentari e parlare di nutrizione sono i DIETISTI, I BIOLOGI NUTRIZIONISTI E I DIETOLOGI) e migliorare la nostra salute seguendo uno stile di vita sano e sostenibile nel lungo termine.