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I funghi, da secoli apprezzati in cucina e in medicina tradizionale, rappresentano una categoria unica nel regno vegetale, o più precisamente, nel regno dei funghi, a metà strada tra piante e animali. Questi organismi presentano una vasta gamma di forme, colori, dimensioni e gusti, e sono noti non solo per le loro caratteristiche culinarie, ma anche per le loro proprietà nutrizionali e benefici per la salute.

I funghi possono crescere in diversi ambienti e le specie commestibili più diffuse includono:

– i più comuni Champignon, dal sapore delicato, utilizzati spesso nelle insalate o saltati in padella;

– i popolari Chiodini, diffusi in molti boschi, dal gusto deciso e a volte amaro.

– i pregiati Porcini, dal loro sapore intenso, vengono utilizzati in piatti raffinati come risotti o zuppe;

– gli asiatici Shiitake, noti per il loro sapore particolare e spesso utilizzati nella medicina tradizionale per rafforzare il sistema immunitario, grazie alla presenza di polisaccaridi come il beta-glucano;

I funghi sono ricchi di nutrienti essenziali, vediamo i più importanti:

–  Composti prevalentemente da acqua, la percentuale varia a seconda della specie dall’88 % fino al 92%

– Proteine: Anche se non particolarmente ricchi di proteine, alcuni funghi come gli shiitake ne forniscono un buon apporto, utile soprattutto nelle diete vegetariane e vegane.

– Fibre: La presenza di fibre, come il beta-glucano, migliora la digestione, favorisce la riduzione del colesterolo e promuove la sazietà, aiutando il controllo del peso;

– Minerali: I funghi sono una buona fonte di minerali come potassio, fosforo, rame e selenio, importanti per la salute cardiovascolare, ossea e per il sistema immunitario.

– Steroli: i funghi contengono steroli che possono contribuire a ridurre il colesterolo “cattivo” (LDL).

 

– Vitamine: In particolare, contengono vitamine del gruppo B (come B2, B3 e B5), fondamentali per il metabolismo energetico. Alcuni funghi esposti alla luce solare o ultravioletta possono essere una fonte di vitamina D, molto rara negli alimenti di origine vegetale.

I funghi sono estremamente versatili in cucina. Possono essere consumati crudi in insalate, cotti alla griglia, stufati o fritti. Possono arricchire risotti, zuppe, salse o essere usati come condimento per la pizza. La loro consistenza carnosa li rende un valido sostituto della carne in piatti vegetariani o vegani, mentre il loro sapore umami esalta anche i piatti più semplici.

Che precauzioni dobbiamo usare?

Non tutti i funghi sono commestibili, e alcuni possono essere estremamente tossici. È fondamentale quindi raccoglierli solo se si è esperti o assicurarsi che provengano da fonti sicure, preferibilmente dalla grande distribuzione, in cui si trovano prodotti coltivati e controllati.

Tra le molte domande riguardo il mondo dei funghi, è sempre presente quella relativa alla possibilità di introduzione di questo alimento nello svezzamento dei bambini, questo perché su tale argomento c’è ancora molta confusione a causa di alcune linee guida che li vietavano fino ai 12 anni. In realtà Il nostro Ministero della Salute ci dice che non vanno offerti funghi selvatici ai bambini, per questioni di sicurezza, ma non vieta esplicitamente quelli coltivati, e in effetti le linee guida di altri paesi europei ed extra europei sono più flessibili. Un’altra motivazione è relativa al fatto che i funghi contengono chitina, una sorta di “fibra” che l’intestino più immaturo dei bambini non riesce a digerire se in grandi quantità.

Al netto di ciò, possiamo dire che è possibile introdurre i funghi nei bambini, meglio se dai 12 mesi in poi, poiché il sistema digerente è più sviluppato e in grado di gestire alimenti più complessi.

E’ bene però stabilire alcune semplici regole per rendere questo approccio davvero sicuro:

– iniziare con piccole quantità, di solito sono sufficienti pochi cucchiaini, da utilizzare per preparare risotti, frittate o burger vegetali, in modo da far familiarizzare i bambini con il caratteristico sapore dei fughi, senza rendere troppo difficoltosa la digestione;

– come ho detto in precedenza, è d’obbligo scegliere varietà sicure, come quelle coltivate, freschi o surgelati. Non è consigliabile offrire funghi selvatici, anche se raccolti da un esperto, poiché alcune varietà possono essere facilmente confuse.

– cottura adeguata: i funghi devono essere sempre ben cotti per garantire una maggior sicurezza igienico-sanitaria.

– presentazione: per i bambini più piccoli, per prevenire il rischio soffocamento, è consigliabile servire i funghi tritati finemente o frullati.

Alcune idee per introdurre i funghi nell’alimentazione del bambino:

Polpette di verdure e funghi: Mescolando funghi tritati con altre verdure come carote e patate, è possibile creare delle polpette morbide e gustose.

Frittata con funghi: Una combinazione semplice ma ricca di sapore che può essere facilmente accettata dal bambino.

Purea di funghi e patate: ideale per le cene autunnali, questa combinazione è ricca di sapore e veloce da preparare.

Pasta o risotto con i funghi: una classica ricetta, che però non annoia mai.

 

L’introduzione dei funghi nello svezzamento può essere un’ottima scelta per arricchire la dieta del bambino con nutrienti essenziali. Tuttavia, è fondamentale prestare attenzione alla preparazione, alla quantità e alla qualità dei funghi.