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Alimentazione complementare. Fissiamo alcuni punti cardine

In quest’ articolo vorrei parlare di svezzamento e di alcuni punti cardine che andrebbero tenuti sempre in considerazione quando ci si approccia a questo percorso, spesso in salita per molti genitori.

Niente paura. Se avrete bene a mente pochi punti fondamentali, non dovrete avere paura e potrete godervi con i vostri figli  questo entusiasmante percorso di esplorazione del cibo.

1. Non abbiate fretta nell’introdurre i cibi soldi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda l’allattamento al seno esclusivo per i primi 6 mesi di vita (OMS, 2008) e conseguentemente, l’introduzione di alimenti diversi dal latte solo dopo i 6 mesi (salvo singoli casi particolari). L’allattamento al seno (ove possibile) esclusivo nei primi 6 mesi offre benefici per la salute sia per il bambino che per la mamma.

2. Non esistono modalità e menù definiti per iniziare il divezzamento. Ogni genitore può decidere in totale libertà se iniziare con le pappe più cremose, se proporre il cibo della famiglia sminuzzato o se offrire fin da subito alimenti con tagli sicuri. Tutti questi modelli alimentari, se ben bilanciati, possono portare a soddisfare i fabbisogni nutrizionali del bambino tra 6 mesi e 3 anni, momento in cui possiamo considerare terminato lo svezzamento. Va inoltre favorita l’interazione tra le preferenze della famiglia, il contesto socio-culturale e tradizionale, per aiutare il bambino a sviluppare il proprio gusto e le scelte alimentari personali nell’ottica di una alimentazione corretta. 

3. I  bambini si sanno autoregolare. Non è necessario insistere. Mai. Anzi, spesso è controproducente. E’ più utile ascoltare le loro esigenze e assecondarli. Spesso i bimbi all’inizio mangiano pochi cucchiaini di cibo, ed è giusto così, poi sarà il latte a completare il loro pasto (ecco perchè si parla di “alimentazione complementare”). Il latte può essere proposto, a richiesta, prima, dopo o durante il pasto. 

4. Cercate di introdurre in ogni pasto una porzione di verdura. Il quantitativo della verdura deve essere davvero pochissimo (circa 10gr, ma anche meno), specialmente nelle prime fasi. Allo stesso tempo però è importante che i bambini facciano esperienza con questo gruppo alimentare, quindi consiglio di affiancare alle pappe o agli alimenti proposti, sempre una verdura “da maneggiare”  (sempre con tagli e consistenze sicuri), che sarà utile per familiarizzare con questi alimenti.  

5. Date la possibilità di manipolare il cibo ed eventualmente di mangiare con le mani. Lo so che può sembrare “ineducato”, ma i bambini apprendono anche in questo modo. Toccando il cibo con le mani hanno infatti la possibilità di studiarlo (che rumore fa? è caldo? é freddo? è duro? profuma? ) e questo sarà utile per accettarlo più facilmente.   E’ importante poi che i bambini mangino seduti, con la schiena eretta, per evitare il rischio di soffocamento, ma anche per avere le mani libere e partecipare attivamente al pasto, toccando e anche pasticciando con il cibo. Questo è essenziale per fare esperienza con i nuovi alimenti.

6. Fin dalle prime pappe potete offrire l’acqua attraverso un cucchiaino, un bicchierino o una tazzina. Non aspettatevi che vostro figlio beva grandi quantità: il suo fabbisogno idrico è garantito soprattutto dal latte (materno o in formula), tuttavia sarà utile per prendere confidenza anche con questa nuova “bevanda”. Il latte vaccino non è raccomandato nel primo anno di vita, per il rischio di sbilanciare l’apporto proteico alimentare complessivo e, inoltre, perché può causare carenze di ferro.

6. Ogni pasto dovrebbe contenere i tre macronutrienti (proteine, carboidrati e grassi), quindi cercate di realizzare piatti unici anche per i vostri figli (pasta con ragù di lenticchie, uovo con polenta e zucchine, riso con piselli e carote, pesce con patate e biete).


7. Non usate il cibo come PREMIO o CASTIGO. Il cibo serve per nutrirci e questa è l’unica cosa che i bambini hanno bisogno di imparare fin da subito.

Se avete difficoltà a gestire l’avvio dell’alimentazione complementare o avete dubbi o perplessità, vi ricordo il mio videocorso “svezzamento intelligente”, sempre disponibile e visionabile nella sezione “corsi” del mio sito.

 

Fonte: (Ministero della Salute. Corretta alimentazione ed educazione nutrizionale nella prima infanzia F.A.Q.)