Colazione e bambini
Noi italiani (bambini e non), si sa, siamo addicted della colazione dolce.
Sembra che se non inzuppiamo i nostri biscotti in una bella tazza di latte (il più delle volte addizionato con la famosa polvere al cacao) non siamo contenti.
Una colazione di questo tipo però, oltre che poco saziante, alla lunga può diventare dannosa per i piccoli organi dei bambini. Primo tra tutti il pancreas, che già di prima mattina dovrà lavorare molto per smaltire l’eccesso di zuccheri. Senza considerare il fatto che una colazione dolce provocherà fame dopo un’ ora, massimo due, momento in cui i nostri figli stuzzicheranno nuovamente snack dolci e zuccherini e così via tutto il giorno.
Sappiamo che i bambini nascono con un’innata predisposizione al gusto dolce, anzi, alcuni studi avrebbero evidenziato che questa predisposizione sia presente già nella vita intrauterina. Oltre a questo, spesso l’avvio dell’alimentazione complementare avviene con la frutta, alimento dolce per natura, ma non solo, fin dalla prima infanzia abituiamo i piccolissimi a bere il biberon nel quale sciogliamo i biscotti per colazione. Comodo sì, ma tutt’altro che salutare.
Tutto questo contrasta con quanto raccomandato dalle più importanti società scientifiche: l’OMS, nelle sue linee guida sugli zuccheri (“Guideline: sugars intake for adults and children”), pubblicate nel 2015, raccomanda di evitare la somministrazione di zuccheri ai bambini al di sotto dei 24 mesi e di ridurre, nei bambini over 2 anni, l’assunzione giornaliera di zuccheri “liberi” al di sotto del 10 % dell’introito energetico totale. Gli zuccheri liberi sono quelli immediatamente disponibili dal nostro organismo e comprendono sia quelli aggiunti (il cucchiaino di zucchero semolato), sia quelli liberati trasformando (ad esempio frullando o spremendo) un alimento che contiene naturalmente zuccheri (per esempio un frutto).
Gli studi più recenti hanno concordato che un consumo eccessivo di zuccheri liberi è correlato con il rischio di sviluppare patologie come diabete di tipo 2, carie, sovrappeso e obesità.
Ciò non significa che non possiamo più offrire ai nostri figli la classica fetta di pane con la marmellata, ma è importante sapere che quella marmellata o quel succo o quella spremuta contengono appunto “zuccheri liberi” e quindi vanno limitati.
Che alternative abbiamo a disposizione alla classica colazione italiana?
Ecco alcune semplici idee (le dosi variano in base all’età):
– Yogurt bianco intero con banana schiacciata;
– Pane tostato con crema spalmabile di frutta a guscio 100%;
– Avocado schiacciato con kiwi e fiocchi di avena;
– Pancake fatti con: farina di grano saraceno, banana schiacciata, cocco rapè e latte (anche vegetale);
– Pane tostato con ricotta e cannella;
– Pane tostato con hummus di ceci;
– Porridge con: avena, mela e cannella e topping di crema spalmabile di frutta secca 100%.
Se volete altri consigli o altre idee di pasti per i vostri figli, vi ricordo i miei corsi “Svezzamento Intelligente” e “Crescere con il cibo” sempre disponibili qui
Che ne pensate?