Cosa penso delle diete ipocaloriche
Chi mi conosce da tempo sa cosa penso delle diete ipocaloriche, ma con questo articolo voglio spiegarlo anche a tutte quelle persone che ancora credono che seguire una dieta restrittiva possa essere una buona idea.
É davvero assurdo pensare che ancora oggi vengano proposte (e seguite) diete che basano la loro efficacia dimagrante sulla restrizione calorica.
Quando i miei pazienti, alla consegna del loro schema alimentare, mi chiedono: “Dottoressa, da quante kcal è questa dieta?” io spiego che questo non è rilevante e poi di solito pongo loro una domanda provocatoria: “secondo lei 100 kcal fornite da un broccolo sono uguali a 100kcal fornite da un hot-dog?” oppure: “le kcal ingerite al mattino a colazione, vengono metabolizzate allo stesso modo rispetto alla kcal assunte dopo cena, per esempio durante un attacco di “fame nervosa”?
Le risposte sono abbastanza ovvie.
Diete ipocaloriche o digiuni prolungati possono provocare, oltre al classico e ben conosciuto effetto yo-yo (continue oscillazioni di peso), anche altre problematiche secondarie non poco importanti: riduzione della massa muscolare e della densità ossea, sonno disturbato, rallentamento della funzionalità tiroidea, perdita di memoria, difficoltà di concentrazione, umore altalenante, carenze vitaminiche e minerali, invecchiamento cellulare,…
Ma perché questo succede?
Di fronte ad una situazione di “fame” (perché è così che il nostro corpo “vede” le diete ipocaloriche) l’organismo, paradossalmente risponde attivando meccanismi di accumulo delle scorte, quindi andrà a depositare la maggior parte dell’energia nel tessuto grasso per difendersi da una carestia futura (ma sappiamo bene che al giorno d’oggi le carestie non esistono più, anzi). Spesso infatti i pazienti che si presentano nel mio studio e mi dicono “io non mangio niente eppure ingrasso” hanno un background di continue diete ipocaloriche che hanno fatto perdere loro molto muscolo e poco grasso. Il risultato? Diete sempre più restrittive, continuo aumento di peso e tanta frustrazione.
Ricordatevi che il primo e più importante segnale di dimagrimento è un adeguato apporto energetico: se c’è benzina il metabolismo lavora, se la benzina manca, tutto si ferma e la prima caloria che viene ingerita, viene accumulata sotto forma di grasso.
Alla luce di tutto questo, una dieta normocalorica e bilanciata rappresenta uno dei migliori modelli nutrizionali. Mangiare nel giusto quantitativo cibi di qualità è sicuramente l’opzione migliore.
E voi come la pensate?
La vostra Nutrizionista