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Una sana alimentazione per prevenire le patologie “da civilizzazione”

Fin dai tempi più antichi è apparso chiaro che la nostra salute dipende in modo stretto dallo stile alimentare che adottiamo. Ippocrate, padre della medicina, già nel 390 a.C. sosteneva: “Fa che la medicina sia il tuo cibo e il cibo sia la tua medicina”. Il cibo può rafforzarci o indebolirci, prevenire le malattie o causarle, rappresentare un momento di convivialità o essere gustato in solitudine.

Numerose ricerche dimostrano che una corretta alimentazione contribuisce a prevenire molte patologie tra cui infarto, ictus, ipertensione, malattie neurodegenerative, diabete, obesità e patologie oncologiche. Queste, paradossalmente, sono proprio le patologie più diffuse nel nostro millennio, tanto da essere definite “patologie da civilizzazione” per sottolineare come il loro emergere sia legato ad uno stile di vita caratterizzato da troppo cibo e insufficiente movimento fisico. Se vogliamo quindi prevenire e perfino curare molte malattie, la prima cosa da fare è correggere il nostro stile di vita.

Questa è la mia mission quotidiana: educare il singolo e la collettività sui cambiamenti da attuare per riuscire a migliorare la salute, senza puntare per forza alla perfezione. Che sia necessario mangiare bene per vivere meglio infatti è ormai assodato. Alimentazione e salute sono strettamente legate, così come lo sono alimentazione e malattie. È solo questione di abitudini che, ripetute nel tempo, determinano differenti risposte metaboliche e cellulari. E’ importante anche sottolineare come le giornate odierne e i ritmi frenetici ci impediscano di dedicare tempo alla cucina tutti i giorni, di svolgere i tanto ambiti 40 minuti di attività fisica quotidiana, ecc.. ma questo non è strettamente necessario. Migliorare il proprio stile di vita per la salute comporta, molto spesso, un compromesso che, come spiego sempre, è più che accettabile. E’ sufficiente conoscere le basi della corretta alimentazione per capire come imbastire un piatto salutare in pochi minuti, o accettare che non è necessario andare a piedi sul cucuzzolo della montagna per raccogliere le erbe aromatiche fresche.
Il compromesso è la nostra parola d’ordine

Per semplificare, vi elenco alcuni errori che sono stati messi in relazione con numerose malattie che ci colpiscono. La correzione di questi errori è il primo passo che possiamo fare per prevenire diverse malattie e allungare la nostra prospettiva di vita.

  1. Eccessivo carico glicemico: mangiamo troppi zuccheri e troppi cereali raffinati. Dolci, bibite, zucchero nel caffè o nel the, pasta, pane, riso, grissini, crackers con farine raffinate tutti i giorni hanno invaso le nostre tavole e destabilizzano la glicemia. Questo a sua volta comporta delle impennate nella produzione di insulina che causa numerose alterazioni metaboliche. La soluzione è ridurre il consumo di zuccheri, abituando gradualmente il palato a dei gusti più naturali, e sostituire i cereali raffinati con le versioni integrali, anche consumando più spesso quei cereali antichi che, fortunatamente, oggi è facile reperire nella maggior parte dei supermercati (avena, farro, miglio, grano saraceno, quinoa, amaranto, sempre integrali).
  2. Composizione degli acidi grassi: la tipica dieta occidentale fornisce un’eccessiva quantità di acidi grassi omega 6, infiammatori e dannosi. Questo è dovuto al consumo elevato di oli vegetali (presenti in moltissimi prodotti industriali) e all’abbondanza di alimenti di origine animale, come formaggi e carni. Il mio consiglio è quello di ritornare alle origini, consumando più spesso legumi (non per forza secchi, vanno benissimo anche quelli in vasetto, sciacquati bene sotto l’acqua corrente). Portare i legumi sulle nostre tavole è semplice. Nel mio blog trovate tantissime ricette ( Farinata di ceci , Hummus di ceci, ecc)
    Inoltre è importante consumare un maggior apporto di acidi grassi polinsaturi omega 3 dalle noci, dai semi di lino o semi di chia e di acidi grassi monoinsaturi come quelli contenuti nell’olio extravergine d’oliva.
  3. Poca frutta e verdura: i ritmi frenetici ci portano, ahimè, a dimenticare spesso che dovremo assumere circa 5 porzioni al giorno di frutta  e verdura. Per chi non è abituato a farlo, sembrerà un obiettivo impossibile da raggiungere, ma basta pensare di inserire una porzione di verdura ad ogni pasto principale (es. una verdura cruda a pranzo e una vellutata alla sera) + 2-3 frutti qua e là nel corso della giornata (anche dopo i pasti vanno bene) e il gioco è fatto.
  4. Riduzione del consumo di acqua a favore di soft drinks: consumare bibite dolci, si sa, è abbastanza comune, soprattutto tra i bambini, ma l’acqua è l’unica bevanda adatta al nostro organismo. Se fatichiamo a raggiungere i fantomatici 2 litri di acqua al giorno, possiamo considerare l’acqua frizzate (che non ingrassa), le tisane preparate in casa (non dolcificate) oppure farci aiutare con app dedicate, borracce motivazionali o portando sempre appresso una bottiglietta di acqua; ogni volta che la vedremo, ci ricorderemo di bere.

Per concludere, quello che ci protegge da tutte le malattie metaboliche è uno stile di vita complessivamente sano. Nessun cibo ha di per sé la capacità di prevenire specifiche patologie, ma è necessario considerare che la funzionalità ottimale dell’organismo è permessa da un’alimentazione completa ed equilibrata.